Il servizio di «Portierato sociale» promosso dalla Caritas di Roma in collaborazione con il Municipio III e l’Associazione Anteas è stato protagonista del convegno «Speranza nella cura», promosso dal Policlinico Gemelli e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Nell’ambito della giornata di studi nel prestigioso ateneo, è stato presentato un poster dello sportello dedicato al supporto delle persone in difficoltà aiutate nell’usufruire dei servizi presenti nel territorio municipale.
L’iniziativa – che si ispira all’esperienza delle micro aree di Trieste proposte dal medico Franco Rotelli – vede la collaborazione tra il Municipio III, la Caritas di Roma, l’Associazione Anteas, che gestisce lo sportello, la Asl Roma 1 e l’Associazione «Grande come una città».
La Caritas, attraverso il servizio di assistenza domiciliare Aiuto alla Persona e con la collaborazione dell’Associazione medici cattolici (Amci) e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è da oltre un anno impegnata con un’equipe di socio-sanitaria.
La Cooperativa Roma Solidarietà, promossa dalla Caritas diocesana di Roma si occupa, in particolare, dell’assistenza domiciliare e delle visite sanitarie a domicilio.
«Il Portierato Sociale – si legge nel manifesto preparato per lo studio del Gemelli- rappresenta una pratica di cura e di assistenza contemporaneamente molto semplice e molto complessa. Semplice in quanto offre una serie di servizi essenziali, gratuiti, come aiuto di sbrigo pratiche, accompagnamento ai centri di cura, ascolto e sostegno individuali e familiare, informazioni ed orientamento ai servizi, attività culturali e ricreative. Complessa perché prevede la possibilità e, spesso, l’urgente necessità, di svolgere l’intervento direttamente al domicilio delle persone più fragili e vulnerabili, prevedendo forme di assistenza sia sociale che sanitaria».
