Nell’ambito del progetto “Per fare un Nido ci vuole un Albero”, promosso dalla Caritas diocesana in collaborazione con l’associazione culturale Fuori Contesto e finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lo scorso sabato si è svolta una speciale giornata all’insegna della natura e della condivisione. Undici bambini, accompagnati dai loro genitori ospiti presso il centro di accoglienza per nuclei monoparentali “Santa Bakhita”, hanno partecipato a una visita educativa presso la fattoria didattica “La Fattoria di Chiara e Arianna”, vivendo un’esperienza ricca di emozioni, scoperte e connessione con l’ambiente.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso del progetto, avviato il 3 marzo con una durata di 12 mesi, che ha come obiettivo principale quello di contrastare la povertà educativa e promuovere il benessere dei bambini attraverso l’educazione all’aperto. Sempre più spesso, infatti, i più piccoli crescono in ambienti urbani che offrono poche occasioni di contatto diretto con la natura. Il progetto intende restituire ai bambini la possibilità di esplorare il mondo naturale come spazio educativo sicuro e stimolante, favorendo al contempo la socializzazione e l’inclusione, in particolare per chi vive in condizioni di fragilità socio-economica.
Seguendo i principi dell’Outdoor Education, il progetto “Per fare un Nido ci vuole un Albero” intende valorizzare ogni spazio naturale – un parco, un orto, un bosco, una fattoria – come luogo di crescita, esplorazione e relazione. Un ambiente in cui il bambino può sperimentare con tutti i sensi, sviluppare consapevolezza ecologica e sentirsi parte di un mondo più grande, imparando a prendersene cura.
La gita in fattoria ha rappresentato un momento prezioso di apprendimento attivo: i bambini hanno potuto partecipare a laboratori a tema natura, scoprendo piante, fiori e cicli della terra, e conoscere da vicino gli animali della fattoria. L’incontro con asini, conigli, galline e altri animali ha suscitato stupore e curiosità nei piccoli partecipanti, creando un dialogo spontaneo tra il mondo umano e quello animale. L’esperienza ha favorito l’osservazione, il gioco libero e l’autonomia, in un contesto accogliente.
Non meno importante è stato il coinvolgimento dei genitori, parte integrante del percorso educativo proposto dal progetto. Trascorrere del tempo insieme all’aria aperta ha permesso di rafforzare il legame adulto-bambino e creare momenti di condivisione spensierata tra ospiti, operatori e volontari che hanno partecipato all’iniziativa.
La giornata in fattoria è stata solo una delle prime tappe di un percorso più ampio che, nei prossimi mesi, vedrà il susseguirsi di nuove attività e momenti di incontro con i genitori, con l’obiettivo di costruire una comunità educante più attenta, presente e radicata nei valori della cura, dell’ascolto e dell’inclusione.
Perché, davvero, per fare un nido… ci vuole un albero. Ma anche tempo, relazioni e un terreno fertile fatto di esperienze autentiche.

