Il centro di accoglienza Ferrhotel ha ospitato un ciclo di incontri formativi rivolti ai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale accolti nella struttura. Il progetto, che ha preso il via ad aprile, ha affrontato tematiche fondamentali per la vita quotidiana e l’inserimento nella società italiana: il lavoro, la cittadinanza, la salute e l’alimentazione sostenibile. Incontri semplici, partecipati, costruiti su misura in un contesto multiculturale, per offrire strumenti concreti di autonomia e consapevolezza.
Uno dei laboratori più coinvolgenti è stato quello sul lavoro, realizzato in forma interattiva, tra simulazioni e giochi di ruolo. L’obiettivo era guidare i partecipanti nei passaggi utili alla formazione scolastica e professionale, alla ricerca attiva di impiego e alla conoscenza dei contratti. «Tutto ciò attraverso un’attività didattica basata sull’informazione e sul gioco – racconta Flavio, volontario – che ha visto una partecipazione attiva e collaborativa anche nel raccontare ciascuno la propria esperienza ed i propri obiettivi». Il momento più apprezzato è stato quello delle simulazioni di colloquio: uno spazio per mettersi in gioco e valorizzare capacità, desideri, competenze.
Il laboratorio sulla cittadinanza ha invece avuto come protagonista la Costituzione italiana, presentata come una “guida per costruire una società giusta”, da esplorare con un linguaggio semplice e inclusivo, capace di valorizzare le diversità culturali e le storie di ciascuno. Gianpiero, volontario, racconta che il confronto è stato «molto vivace», soprattutto sul tema della sovranità popolare: «sono i cittadini a decidere, votando», ha spiegato, stimolando domande e riflessioni sui regimi politici dei Paesi d’origine. «Il “Fondata sul lavoro” – scrive – ha sollecitato la loro curiosità scontrandosi con le loro rappresentazioni dell’Occidente e dell’Italia in particolare». Per Gianpiero il laboratorio è stato un’occasione di crescita personale, «un arricchimento» nato dal confronto tra culture diverse: «Conoscere la Costituzione è il primo passo per sentirsi parte di una comunità».
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della salute. L’incontro è partito da una riflessione sul significato stesso del termine, inteso come «una condizione di benessere fisico, mentale e sociale», e ha illustrato i diritti di accesso alle cure garantiti anche agli stranieri non regolari. «Il diritto alla salute è l’unico diritto definito “fondamentale” – ha spiegato Francesca, volontaria – perché, al pari della vita, senza la salute, l’uomo non può godere degli altri diritti costituzionalmente tutelati». Il laboratorio ha avuto un riscontro molto positivo: «I ragazzi sono stati molto attenti, intervenendo con domande pertinenti e fotografando alcune slides». Un momento che la volontaria definisce «un’esperienza commovente, un grande dono!».
Infine, un modulo sul benessere e l’alimentazione sostenibile. Il laboratorio, tenuto da Armando e Elisa, ha posto l’attenzione sul legame tra cibo, salute e ambiente. «Ogni nostro pasto influenza non solo la nostra salute ma anche quella del pianeta», hanno spiegato, affrontando le tematiche delle emissioni legate alla produzione alimentare, dell’impatto ambientale del consumo di carne e dell’importanza di scegliere prodotti locali. L’incontro si è concluso con la presentazione dell’app “Too Good To Go”, uno strumento concreto per combattere lo spreco alimentare e promuovere scelte etiche e consapevoli. Il dibattito che ne è seguito si è rivelato particolarmente ricco, alimentato dalle differenti culture alimentari rappresentate nel gruppo.
Gli incontri non sono stati solo momenti informativi, ma esperienze di scambio e crescita reciproca. Per i volontari e per gli ospiti, un’occasione per riconoscersi in una comunità in cammino, dove il futuro si costruisce insieme, un passo alla volta.


