«È stato come avere Gesù a cena». La parrocchia di Santa Caterina accoglie gli ospiti dell’Ostello Caritas

Una serata semplice, fatta di volti, mani tese, cibo condiviso e parole che scaldano il cuore. È quella vissuta lo scorso 11 luglio nella Parrocchia di Santa Caterina da Siena, dove gli ospiti dell’Ostello “Don Luigi Di Liegro” sono stati accolti per un momento di preghiera e convivialità con la comunità.

«È diventata una bella consuetudine – racconta il parroco don Alessandro Palla –. La cena la facciamo ogni anno perché è come invitare Gesù a cena. Molti degli ospiti li conosciamo, tornano ogni volta e si è creata una relazione. Prima celebriamo insieme l’Eucaristia, che si riempie di significato grazie alla loro presenza, poi proseguiamo con un’agape fraterna: un vero momento di vita comunitaria».

Accanto a don Alessandro, la coordinatrice dell’Ostello Luana Melia e i volontari della Caritas diocesana, insieme ai tanti parrocchiani che hanno partecipato preparando il cibo, portando da bere, allestendo i tavoli, servendo e offrendo il proprio contributo con generosità.

A servire ai tavoli, come di consueto, anche i ragazzi della parrocchia, molti dei quali già attivi come volontari nella mensa di via Marsala. Ma la bellezza della serata è andata oltre l’organizzazione: «La cosa più bella – continua il parroco – è vedere gli anziani della parrocchia sedersi in mezzo agli ospiti, mangiare con loro, parlare. Non ci sono steccati. È un momento che unisce, fa bene a tutti, a chi vive la solitudine, a chi attraversa un momento difficile, ma anche a noi che possiamo offrire qualcosa di semplice come calore umano e ascolto».

Un gesto che testimonia come la carità possa diventare stile di vita, capace di trasformare le relazioni e di rendere la comunità un luogo in cui nessuno si sente escluso.

Condividi