Il Giubileo dei migranti, missionari di speranza

«Il Giubileo è un tempo di speranza concreta, in cui il nostro cuore può trovare perdono e misericordia, affinché tutto possa ricominciare in modo nuovo. Il Giubileo apre anche alla speranza di una diversa distribuzione delle ricchezze, alla possibilità che la terra sia di tutti, perché in realtà non è così. In questo anno dobbiamo scegliere chi servire, se la giustizia o l’ingiustizia, se Dio o il denaro».

Così, sabato 4 ottobre, papa Leone XIV ha salutato i pellegrini arrivati a Roma per il Giubileo dei Migranti e del Mondo missionario.

Un gruppo di 80 migranti, rifugiati e protetti internazionali accolti dalla Caritas diocesana di Roma e dalle parrocchie della Diocesi di Roma ha partecipato all’Udienza di sabato in piazza San Pietro e ha varcato la Porta Santa del Giubileo dei migranti. La giornata si è conclusa con un momento di festa e fraternità nei giardini di Castel Sant’Angelo, alla Festa dei Popoli.

Un gruppo di loro domenica è stato presente in San Pietro per la celebrazione della Messa giubilare presieduta dal Santo Padre, insieme a comunità migranti provenienti da tutto il mondo.

«I migranti e i rifugiati – ha scritto il Pontefice nel messaggio per la Giornata – si ergono a messaggeri di speranza. La loro presenza è una benedizione divina, un’occasione per aprirsi alla grazia di Dio che dona nuova energia e speranza alla sua Chiesa».

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