La Messa di Pasqua al Poliambulatorio celebrata da don Matta Ferrari

Lunedì 30 marzo presso la sala di accoglienza del Poliambulatorio della Caritas Diocesana di Roma Don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea Saving Humans e di Refugees in Lybia ha celebrato la S. Messa in preparazione alla Pasqua, insieme ai volontari e ad alcuni pazienti del Poliambulatorio.
La presenza di Don Mattia, con la sua esperienza e conoscenza della realtà migratoria, è stata particolarmente significativa. All’inizio della celebrazione Don Mattia ha condiviso alcuni momenti della celebrazione eucaristica, che ha presieduto il 22 febbraio nel mar Mediterraneo (su una nave di soccorso civile, a largo del porto di Trapani), seguita da una preghiera islamica e da una civile per i morti e i dispersi (oltre mille in totale) durante il ciclone Harry, a gennaio 2026. Il giovane sacerdote ha sottolineato il valore inestimabile dell’Eucaristia, che attualizza il mistero pasquale e permette alla salvezza di raggiungerci nell’oggi.
Don Mattia ha condiviso i due slogan nati all’interno di Mediterranea: il primo, “Prima si salva, poi si discute”, e il secondo, nato dall’esperienza fatta dai giovani con l’associazione: “Noi li soccorriamo, loro ci salvano.” In altre parole, è proprio la presenza dei migranti che ci sveglia ad una società più aperta, solidale, fraterna. «Noi soccorriamo i migranti, ma sono loro a salvarci. Abbiamo bisogno di essere salvati sotto il profilo psicologico e spirituale. L’incontro con i poveri è salvifico perché ci restituisce alla dimensione più autentica della vita, a ciò che veramente conta».
Al termine della celebrazione eucaristica Don Mattia ha condiviso la sua testimonianza con i volontari e gli amici del Poliambulatorio, rimasti tutti molto toccati e colpiti. Il sacerdote ha ringraziato della possibilità di celebrare insieme in un luogo, il Poliambulatorio, che non ha esitato a definire un luogo di frontiera.

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