All’inizio del percorso ideato per i pellegrini sono state posizionate alcune cassette postali realizzate da una cooperativa che dà lavoro a detenuti ed ex-detenuti del carcere di Rebibbia.
Veniva così consegnata una chiave affinché venisse aperta la porta della cassetta, con sopra il nome del singolo pellegrino o del gruppo, contenente i libretti con le preghiere giubilari e materiale informativo sulla Caritas di Roma.



