Le iniziative per l’integrazione degli ospiti del Progetto «Ero forestiero e mi avete ospitato…»

lavori1La sperimentazione del modello di accoglienza diffusa partita nel mese di novembre 2015 grazie alla generosa disponibilità delle parrocchie e degli istituti religiosi di Roma conta oggi oltre 90 tra richiedenti e titolari di protezione internazionale ospitati in piccoli alloggi sia di prima che di seconda accoglienza distribuiti in ben 11 Municipi della città.
Tra gli obiettivi che la CRS-Caritas di Roma si è proposta di raggiungere attraverso l’accoglienza diffusa vi è la sensibilizzazione del territorio e delle comunità parrocchiali e il coinvolgimento della società civile nei percorsi di accoglienza e inclusione sociale dei protetti internazionali, nell’ottica di una reciproca conoscenza e superamento di pregiudizi e stereotipi negativi. Il Progetto «Ero forestiero e mi avete ospitato…» si propone in tal senso di avviare sui territori di accoglienza attività di volontariato che vedano gli ospiti delle strutture di accoglienza diffusa impegnati in attività di pubblica utilità.
In questo contesto, sin dai primi mesi di sperimentazione di questo modello di accoglienza, è iniziata una collaborazione con alcune associazioni di volontariato di Roma, come Legambiente e l’Associazione Retake, per stimolare il coinvolgimento in iniziative di recupero del decoro urbano organizzate dalle suddette associazioni soprattutto degli ospiti delle strutture di prima accoglienza.
La risposta positiva incontrata sia da parte dei richiedenti e titolari di protezione internazionale sia da parte della cittadinanza, ha portato la CRS-Caritas di Roma a promuovere la stipula di due Protocolli di intesa rispettivamente con il II e il III Municipio di Roma.
Per quanto riguarda il II Municipio, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali, l’Ama e Legambiente, si è deciso di coinvolgere gli ospiti della Parrocchia di San Saturnino in un’attività di manutenzione del verde presso “Villa Leopardi”, parco pubblico che ospita al proprio interno un centro anziani e una biblioteca. Il Protocollo è stato siglato alla fine di marzo 2016 e le attività di volontariato hanno avuto inizio dal mese di maggio.
lavori2I giovani ospiti si dedicano una volta a settimana all’attività di volontariato, contribuendo a mantenere pulito il parco e anche i marciapiedi antistanti e in poco tempo hanno iniziato a farsi conoscere e ben volere dai cittadini che frequentano la villa, il centro anziani e la biblioteca.
Nel III Municipio è stata la Parrocchia di San Frumenzio a farsi promotrice insieme alla CRS-Caritas di Roma della stipula di un Protocollo con il Municipio che è stato siglato alla fine di aprile 2016. Nel frattempo, dalla metà di marzo 2016, altre parrocchie del territorio hanno iniziato l’esperienza dell’accoglienza di richiedenti e titolari di protezione internazionale; si sono così aggiunti altri ospiti nell’attività di volontariato iniziata anche in questo caso fattivamente nel mese di maggio. L’area individuata dal Municipio III per lo svolgimento delle attività è il “Parco delle Valli” che com’è noto copre un’area piuttosto vasta.
Si è scelto pertanto di concentrare l’attività di manutenzione del verde nell’area in cui sorge il centro anziani e in cui si trovano gli spazi dedicati ai bambini che maggiormente è frequentata dai cittadini del quartiere. Gli ospiti si dedicano due volte a settimana all’attività di volontariato insieme ad alcuni volontari delle parrocchie e dell’Associazione Retake.
Anche in questo caso, insieme al recupero del decoro di uno spazio pubblico frequentato specie in estate da molti cittadini del quartiere, ci si propone di promuovere una maggiore conoscenza del fenomeno migratorio da parte della cittadinanza.