Nel giorno dell’insediamento il presidente Zingaretti visita le case famiglia di Villa Glori

IMG_20180320_122126074Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il 20 marzo, nel giorno del suo insediamento per il secondo mandato, ha visitato le case famiglia per malati di Aids della Caritas di Roma a Villa Glori. Dopo aver incontrato i rettori delle tre Università di Roma, Zingaretti è stato accolto a Villa Glori da monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas.

Nel corso della visita, il presidente ha salutato i 60 medici che prendevano parte all’Executive Master in Salute Globale e Migrazioni, promosso dalla Caritas e che si svolge per tutta la settimana nella sala teatro della struttura. Zingaretti ha poi incontrato privatamente i malati residenti nelle tre case famiglia ed ha visitato la nuova casa sollievo per malati di Alzheimer “Casa Wanda”.

«Iniziare con una visita ad i malati di Aids ospitati nelle case famiglia della Caritas a Villa Glori – ha detto il presidente incontrando la stampa a margine della visita – è un altro segnale di quel che siamo e vogliamo essere: un’istituzione che non si dimentica degli ultimi, coloro che hanno bisogno di una comunità per vivere una vita degna. La Caritas non c’è dubbio che è parte di questo tessuto civile e sociale di Roma, ne è stata protagonista e io li ringrazio per l’ospitalità di oggi».

Zingaretti ha poi parlato delle due visite «simboliche», al mondo dell’Università e a quello della solidarietà. «È giusto – ha sottolineato – partire tenendo insieme due aspetti di quel che vogliamo essere: la voglia di reagire attraverso il sapere, la scienza e l’università e la voglia di reagire mantenendo sempre nella propria condizione di vita, qualunque essa sia, livelli di civiltà e comunità». «Tante persone – ha aggiunto Zingaretti – hanno paura del proprio futuro: li capisco, in tempi di crisi è fisiologico. Quello che non è logico è cavalcare queste paure, compito della politica è quello di affrontarle con raziocinio e spirito di servizio. La visita qui ha questo come segnale: non lasceremo e non vogliamo lasciare nessuno solo».

«Una visita importante – ha commentato monsignor Enrico Feroci –, abbiamo molto apprezzato la scelta del presidente di iniziare il suo mandato partendo dagli ultimi, indicando la solidarietà come una priorità della sua amministrazione».