«Si tratta di un’altra logica» è il percorso di formazione promosso dalla Caritas diocesana e dal Servizio per la pastorale sociale e del lavoro che prenderà il via il 20 novembre 2020 sulla piattaforma Zoom e sul canale Facebook. Si tratta di un itinerario di riflessione e condivisione proposto nell’ambito delle iniziative del Fondo “Gesù Divino Lavoratore” e del cammino pastorale della diocesi, ispirato dalla lettera enciclica Fratelli Tutti di papa Francesco.

Sei incontri, a cadenza mensile fino a maggio 2021, ognuno suddiviso in tre momenti: una meditazione tratta dall’enciclica, una proposta laboratoriale e una testimonianza.

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Un dono sincero di sé

20 novembre 2020

Un essere umano è fatto in modo tale che non si realizza, non si sviluppa e non può trovare la propria pienezza «se non attraverso un dono sincero di sé». E ugualmente non giunge a riconoscere a fondo la propria verità se non nell’incontro con gli altri: «Non comunico effettivamente con me stesso se non nella misura in cui comunico con l’altro». Questo spiega perché nessuno può sperimentare il valore della vita senza volti concreti da amare. Qui sta un segreto dell’autentica esistenza umana, perché «la vita sussiste dove c’è legame, comunione, fratellanza; ed è una vita più forte della morte quando è costruita su relazioni vere e legami di fedeltà. Al contrario, non c’è vita dove si ha la pretesa di appartenere solo a sé stessi e di vivere come isole: in questi atteggiamenti prevale la morte» (FT 87).

La sintesi degli interventi

“Un dono sincero di sé”. Riflessione di monsignor Gianpiero Palmieri, vicegerente della Diocesi di Roma

“Pensare e generare un mondo aperto”, intervento di Tiziano Vecchiato, presidente della Fondazione “Emanuela Zancan”

Il Fondo “Gesù Divino Lavoratore”, intervento di Don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma

Dove nasce la speranza

11 dicembre 2020

La recente pandemia ci ha permesso di recuperare e apprezzare tanti compagni e compagne di viaggio che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita. Siamo stati capaci di riconoscere che le nostre vite sono intrecciate e sostenute da persone ordinarie che, senza dubbio, hanno scritto gli avvenimenti decisivi della nostra storia condivisa: medici, infermieri e infermiere, farmacisti, addetti ai supermercati, personale delle pulizie, badanti, trasportatori, uomini e donne che lavorano per fornire servizi essenziali e sicurezza, volontari, sacerdoti, religiose,… hanno capito che nessuno si salva da solo (FT 54).

“Dove nasce la speranza”. Meditazione del cardinale Luis Antonio Tagle, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.

Saremo capaci di cambiare i nostri stili di vita?
Leonardo Becchetti
, economista Università di Roma Tor Vergata

La solidarietà delle comunità parrocchiali nell’emergenza Covid-19
Don Paolo Salvini
, parroco San Fulgenzio

Siamo debitori gli uni degli altri

15 gennaio 2021

Velocemente però dimentichiamo le lezioni della storia, «maestra di vita». Passata la crisi sanitaria, la peggiore reazione sarebbe quella di cadere ancora di più in un febbrile consumismo e in nuove forme di auto-protezione egoistica. Voglia il Cielo che alla fine non ci siano più “gli altri”, ma solo un “noi”. Che non sia stato l’ennesimo grave evento storico da cui non siamo stati capaci di imparare. Che non ci dimentichiamo degli anziani morti per mancanza di respiratori, in parte come effetto di sistemi sanitari smantellati anno dopo anno. Che un così grande dolore non sia inutile, che facciamo un salto verso un nuovo modo di vivere e scopriamo una volta per tutte che abbiamo bisogno e siamo debitori gli uni degli altri, affinché l’umanità rinasca con tutti i volti, tutte le mani e tutte le voci, al di là delle frontiere che abbiamo creato (FT 35).

“Siamo debitori gli uni degli altri”. Meditazione di Luigino Bruni, economista Università Roma Lumsa.

“Sussistenza, crescita e sicurezza. Perché il debito dei paesi poveri condiziona la nostra vita?” Intervento di padre Giulio Albanese, missionario comboniano.

Il debito delle famiglie romane.
Fabio Vando
, Fondazione “Salus Populi Romani”

I prossimi incontri

12 febbraio 2021, ore 18
Il vero tema è il lavoro
In una società realmente progredita, il lavoro è una dimensione irrinunciabile della vita sociale, perché non solo è un modo di guadagnarsi il pane, ma anche un mezzo per la crescita personale, per stabilire relazioni sane, per esprimere sé stessi, per condividere doni, per sentirsi corresponsabili nel miglioramento del mondo e, in definitiva, per vivere come popolo (FT 162).

Meditazione
Chiara Giaccardi, sociologa Università Cattolica del Sacro Cuore

«Non esiste peggiore povertà di quella che priva del lavoro e della dignità del lavoro»
Marco Bentivogli, attivista Base Italia

Creare reti per il lavoro. L’Alleanza per Roma

12 marzo 2021, ore 18
Una cultura della superficialità
Torno a rilevare con dolore che «già troppo a lungo siamo stati nel degrado morale, prendendoci gioco dell’etica, della bontà, della fede, dell’onestà, ed è arrivato il momento di riconoscere che questa allegra superficialità ci è servita a poco. Tale distruzione di ogni fondamento della vita sociale finisce col metterci l’uno contro l’altro per difendere i propri interessi». Volgiamoci a promuovere il bene, per noi stessi e per tutta l’umanità, e così cammineremo insieme verso una crescita genuina e integrale. Ogni società ha bisogno di assicurare la trasmissione dei valori, perché se questo non succede si trasmettono l’egoismo, la violenza, la corruzione nelle sue varie forme, l’indifferenza e, in definitiva, una vita chiusa ad ogni trascendenza e trincerata negli interessi individuali (FT 113).

Meditazione
Giuseppe Pignatone, presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano

Le cose che ho imparato
Fabio Fazio, conduttore di “Che tempo che fa” Rai Tre (in attesa di conferma)

L’illegalità nel quotidiano. Testimonianze dal Fondo

9 aprile 2021, ore 18
Gesù ci invita a donare l’indispensabile e non il superfluo
Uno si è fermato, gli ha donato vicinanza, lo ha curato con le sue stesse mani, ha pagato di tasca propria e si è occupato di lui. Soprattutto gli ha dato una cosa su cui in questo mondo frettoloso lesiniamo tanto: gli ha dato il proprio tempo (FT 63).

Meditazione
S. Em. Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna

La gratuità che accoglie
Don Bruno Bignami, direttore ufficio nazionale Pastorale sociale e del lavoro

Volontariato come dono