Dieci anni del progetto fattiDirete

Il 27 febbraio il convegno annuale della rete dei rete dei Centri di ascolto parrocchiali

fattidirete“fattiDirete 2016: la rete oggi! Bisogni, Strumenti e Accompagnamento” è il titolo del convegno annuale della rete dei Centri di ascolto parrocchiali che si svolgerà sabato 27 febbraio, dalle ore 9 alle 13, presso la “Cittadella della Carità – Santa Giacinta” (Via Casilina vecchia, 19)

Il progetto fattiDirete ha compiuto dieci anni! Un tempo in cui le parrocchie aderenti sono cresciute arrivando a 99 Centri di ascolto, ai quali se ne aggiungeranno altri in questo anno pastorale. Ma soprattutto è cresciuta un’esperienza collettiva, fondata sullo scambio e la condivisione, nella quale la Chiesa di Roma sta imparando ad affrontare “insieme” le domande di vita di coloro che hanno bisogno di aiuto.

Per questo, insieme a monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas, le parrocchie aderenti si riuniranno per condividere quello che la rete dei Centri di ascolto rappresenta oggi nella Diocesi di Roma, con i suoi operatori, le loro disponibilità e i loro sogni; con gli strumenti e i progetti attraverso cui opera; con le attese di benessere e di liberazione per tutti che ogni giorno, discretamente, e operosamente, generano percorsi di solidarietà e testimonianza.

Nel corso dell’incontro verranno presentati due strumenti a supporto della rete:

  • Il Manuale fattiDirete con le Schede relative alle risorse attivabili per fronteggiare le problematiche
    • Alloggiative
    • Legali
    • Odontoiatriche
    • Di sovraindebitamento
    • Di accesso ai diritti di Assistenza e Previdenza
  • Il nuovo Fondo Famiglia: modalità di attivazione e suo mantenimento

Note organizzative:
Si richiede la conferma della presenza con email a promozioneumana@caritasroma.it indicando eventualmente il numero di partecipanti
Sarà possibile parcheggiare all’interno della Cittadella della Carità
Durante l’incontro sarà consegnata una copia del NUOVO MANUALE fattiDirete a ogni Centri di Ascolto

Il programma dell’incontro