«Quello del dono è un gesto spontaneo, che viene dal cuore. Non c’è nessun obbligo, è un’azione che fai per il bene degli altri, senza aspettarti nulla in cambio. Purtroppo in questo mondo sono in pochi ad agire così ma quelle poche persone sono le migliori». Con queste parole Simone, studente dell’Istituto alberghiero “Amerigo Vespucci”, ha commentato la giornata di festa trascorsa al Polo della carità “Don Pino Puglisi”, che lo scorso 3 ottobre ha coinvolto lui e altri ragazzi della scuola in un’esperienza concreta di solidarietà. «Vedere l’accoglienza che viene data a questi giovani, che hanno pressappoco la mia età, e sapere che questo potrà dare loro un po’ di serenità e liberarli dall’ansia per il futuro, mi riempie di gioia. Io e gli altri studenti siamo molto contenti di poter dare una mano e di contribuire a questo progetto».
L’evento ha rappresentato un’occasione significativa per creare una rete di solidarietà e presentare alla comunità locale il nuovo Polo della Carità. Inaugurato lo scorso 11 giugno, in un territorio carente di spazi socio-culturali, il Polo “Don Puglisi” rappresenta un importante luogo di aggregazione e di accoglienza giovanile, nonché un punto di riferimento per le famiglie. Tra i servizi offerti, il Centro di aggregazione giovanile 5D, che da domani 8 ottobre riprenderà una serie di attività gratuite e rivolte a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 18 anni.
«Il senso di questa festa è stato quello di muovere un primo passo verso il territorio – ha dichiarato don Paolo Salvini, vicedirettore di Caritas Roma -. È stato un bel momento di interazione e di conoscenza reciproca tra le varie realtà del quartiere, proprio perché immaginiamo di entrare nel territorio con una relazione costruttiva e paritaria, partecipando ai processi sociali con le nostre specificità e portando la nostra ricchezza, ma anche mettendoci in gioco con altri soggetti».
Tra i presenti all’incontro anche il presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti, che ha espresso parole di apprezzamento per il nuovo progetto della Caritas. «Sono onorato di essere qui. È un momento importante perché si apre un punto di riferimento per il territorio. Siamo felici che la Caritas abbia puntato proprio su questo quartiere, Tiburtino III, dove noi stiamo investendo molto. Ben presto nasceranno delle centralità importanti e verrà riqualificata un’intera area che è stata abbandonata per troppi anni», ha dichiarato con entusiasmo.
Infine, Fabio Cannata, dirigente scolastico dell’Amerigo Vespucci, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con le scuole: «Condividere esperienze e risorse è fondamentale. La strada che ci interessa di più è quella per i nostri ragazzi, che rappresentano la vera ricchezza del territorio e della nostra società».

