Un incontro per volontari e operatori della carità e della pastorale carceraria con il Cardinale Angelo De Donatis.
Nel cammino del Giubileo 2025, siamo chiamati a riconoscere la speranza nei volti e nelle storie di chi incontriamo ogni giorno: nei piccoli, nei bisognosi, nei prigionieri, nei migranti, nei poveri che evangelizziamo e che, al tempo stesso, ci evangelizzano. Sono proprio loro, le persone che vivono ai margini della società, in condizioni di vita disumane, a insegnarci la via della speranza, per la Chiesa e per il mondo.
Con questo spirito, lunedì 17 febbraio alle ore 18, nella Sala conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore, si terrà l’incontro “Giubileo 2025: chiamati a essere ministri della speranza”, un momento di riflessione rivolto ai volontari e agli operatori della pastorale carceraria e della carità.
A guidare la serata sarà S.E. il Cardinale Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica, che offrirà una riflessione su come vivere concretamente la missione di speranza nel servizio ai più fragili.
L’invito del vescovo Ambarus
«Questo incontro – dichiara mons. Benoni Ambarus, vescovo delegato per la Diaconia della Carità – vuole essere una ulteriore preparazione spirituale per il Giubileo. Non vogliamo dimenticare infatti che il Giubileo è innanzitutto un’esperienza spirituale dove si rinnova la nostra speranza in Cristo e la sua salvezza d’amore. In secondo luogo è annuncio di questa grazia e speranza a tutti, a cominciare da coloro che hanno toccato il fondo nella vita. Ecco: per vivere e annunciare in modo autentico la grazia del Giubileo, bisogna fare un pellegrinaggio nel cuore, culminando poi con il varcare la Porta Santa, segno di Cristo».
Informazioni e contatti
L’incontro è aperto a tutti coloro che operano nell’ambito della carità e della pastorale carceraria.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare il numero 06.69886413 o scrivere a pastoralecarceraria@diocesidiroma.it.
Un appuntamento prezioso per camminare insieme verso il Giubileo 2025, con la consapevolezza che la speranza è un dono e un compito per ogni cristiano.
