Una delegazione della Caritas diocesana di Roma ha partecipato, sabato 19 luglio, alla celebrazione eucaristica di inizio ministero di monsignor Benoni Ambarus, nuovo arcivescovo della diocesi di Matera-Irsina e vescovo della diocesi di Tricarico. L’accoglienza calorosa della comunità lucana ha reso questo momento particolarmente significativo anche per chi, come la Caritas di Roma, ha condiviso con lui anni intensi di servizio pastorale e sociale nella capitale.
A rappresentare la diocesi di Roma, insieme alla delegazione Caritas, era presente anche il vicegerente monsignor Renato Tarantelli Baccari, mentre il giorno successivo, alla celebrazione con la comunità di Tricarico, hanno preso parte il vicario generale cardinale Baldo Reina e il vescovo ausiliare Michele Di Tolve.
Un’occasione di gioia, ma anche di commozione, per esprimere riconoscenza a un pastore che ha saputo coniugare visione evangelica e concretezza, spiritualità e prossimità. In particolare, il suo impegno a favore degli ultimi – migranti, senza dimora, famiglie in difficoltà – ha lasciato un segno profondo nella vita della diocesi di Roma e nel cuore di tante persone incontrate lungo il cammino.
Durante l’omelia, commentando il Vangelo dell’accoglienza di Gesù da parte di Marta e Maria, monsignor Ambarus ha offerto una riflessione intensa sul significato dell’ospitalità. «Non esiste un’accoglienza vera senza una fecondità reciproca», ha affermato, sottolineando come il cuore della vita cristiana non stia nel fare molte cose, ma nel sapersi lasciar ospitare dal Signore. «Le solitudini e le stanchezze non si superano tanto perché i nostri fratelli ci soccorrono, ma se abbiamo il coraggio di sederci anche noi, per “riposare” innanzitutto nella relazione profonda con il dolce Signore».
La celebrazione è stata anche l’occasione per rinnovare l’impegno di una Chiesa capace di accogliere e generare speranza, partendo proprio da chi è più fragile. «È Cristo che desideriamo rendere presente nel mondo – ha concluso – e ospitando gli uomini e le donne di oggi nelle nostre comunità, favorire l’incontro tra loro e l’Ospite divino».
La Caritas di Roma accompagna con affetto e preghiera l’inizio di questo nuovo ministero, affidandolo al Signore perché sia vissuto nella stessa dedizione e semplicità che hanno caratterizzato il suo servizio a Roma. Al nostro caro don Ben il nostro augurio più sincero: che la sua presenza nelle diocesi di Matera e Tricarico continui a essere segno di speranza, Vangelo incarnato e custodia delle vite più fragili.

