Un approfondimento sulla realtà delle Comunità Educanti con i Carcerati
Un’alternativa concreta alla detenzione tradizionale è possibile. Se ne parlerà giovedì 30 ottobre 2025, alle ore 18, nella Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore, durante l’incontro “Carcere, l’alternativa è possibile”, promosso dal Servizio per la Pastorale Carceraria della Caritas di Roma.
L’appuntamento sarà l’occasione per conoscere da vicino il progetto delle CEC – Comunità Educanti con i Carcerati, un’esperienza nata dall’incontro tra la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, e il mondo del carcere.
A presentare la realtà delle CEC sarà Giorgio Pieri, coordinatore nazionale del progetto.
Le Comunità Educanti con i Carcerati rappresentano un modo nuovo di intendere la pena: non come reclusione, ma come cammino di crescita e responsabilità condivisa.
CEC significa “Comunità Educante con i Carcerati”, e in ciascuna parola si racchiude il senso profondo del progetto.
- Comunità, perché accoglie insieme operatori, volontari e detenuti: chi accompagna e chi viene accompagnato, in un percorso comune di fiducia e rinascita.
- Educante, dal latino ex-ducere – “trarre fuori” – perché l’obiettivo è far emergere la parte migliore di ogni persona, aiutandola a ritrovare se stessa e una nuova strada.
- Con i Carcerati, non “per” loro: il cambiamento è reciproco, un’educazione tra pari che nasce dal confronto, dal lavoro e dalla fede.
L’incontro è rivolto ai volontari e operatori della pastorale carceraria, ma aperto a tutti coloro che desiderano approfondire il tema del recupero delle persone detenute.
Per informazioni: 06.69886413 – pastoralecarceraria@diocesidiroma.it
