Reina: «La forza di Di Liegro, nella fede che lo muoveva»

«Forse c’è una tentazione soggiacente quando si ricorda don Luigi: quella di pensare soprattutto a ciò che ha fatto, alle mense, ai centri di accoglienza. Ma la forza della sua vita è altrove: nella fede che lo muoveva, nella vicinanza evangelica a chi era nel bisogno». Così il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha commemorato il fondatore della Caritas romana don Luigi Di Liegro, nel ventottesimo anniversario della scomparsa.
 
Sabato sera, 11 ottobre, il vicario ha presieduto la celebrazione eucaristica nella Basilica dei Santi Apostoli dove, dal 2 ottobre scorso, sono state traslate le spoglie di Di Liegro.
 
Alla celebrazione, organizzata dalla Fondazione internazionale “Don Luigi Di Liegro”, alla presenza di numerosi volontari e operatori della Caritas romana, il cardinale ha commentato il vangelo sottolineando, in particolare, come il servizio di don Luigi fosse radicato nella ricerca della salvezza interiore: «Non si fermava alla guarigione dei corpi, ma voleva condurre le persone alla fonte della salvezza. È stato un uomo animato dalla luce di Cristo: tutto ha potuto in Colui che gli ha dato la forza».
 
Il vicario ha poi ricordato l’attualità del suo messaggio in un tempo segnato da guerre, disuguaglianze e povertà crescenti. «Viviamo in un mondo che ha smarrito Dio –  ha detto – e, non guardando più verso l’Alto, non riesce più a guardare verso l’altro. Don Luigi ci insegna che quando la vita è piena di Dio, allora si scopre l’altro come fratello. È stato un prete di strada nell’accezione più nobile del termine. Papa Francesco ci ha invitato spesso a essere una Chiesa in uscita: nel suo esempio troviamo ancora oggi un modello di cristiano per la nostra città e per il mondo».
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