“Prendersi cura di sé prendendosi cura del mondo”. È questo lo slogan scelto per il nuovo progetto di ecologia integrale avviato presso l’Emporio Don Bosco di Roma. Un’iniziativa nata da un’idea semplice ma concreta: non si può stare bene in un mondo malato. La cura della persona e il rispetto della “casa comune”, la Terra, devono procedere insieme.
Dall’inizio di aprile, all’interno dell’Emporio è stato installato un dispenser di sapone biologico e biodegradabile alla lavanda. A tutte le famiglie beneficiarie sono stati consegnati contenitori riutilizzabili da riempire nuovamente nel tempo, riducendo così il consumo di plastica e gli sprechi. Un gesto quotidiano come lavarsi le mani, il viso o il corpo diventa così anche un piccolo atto di attenzione verso l’ambiente.
L’Emporio Don Bosco non è soltanto un luogo dove fare la spesa attraverso un sistema a punti destinato alle persone inviate dai Centri d’Ascolto. Per la Caritas rappresenta soprattutto uno spazio di incontro, ascolto e accompagnamento, dove l’aiuto materiale si intreccia con la promozione della dignità della persona.
Anche per questo il prodotto scelto non è un comune detergente. Si tratta infatti di un sapone di alta qualità, di origine vegetale, più delicato sulla pelle rispetto ai prodotti derivati dal petrolio e con un ridotto rischio di allergie o dermatiti. A questo si aggiunge la rapida biodegradabilità, che consente un impatto ambientale minimo.
Le prime settimane di sperimentazione hanno restituito segnali incoraggianti. Inizialmente alcune persone si sono mostrate titubanti: in contesti segnati dalla scarsità, scegliere un prodotto ecologico può apparire come un lusso. Progressivamente però molte famiglie hanno compreso il valore di una scelta che tutela insieme la salute personale e l’ambiente.
Il segnale più significativo è arrivato proprio dai beneficiari che hanno iniziato a riportare i contenitori vuoti per riempirli nuovamente al dispenser. Un gesto semplice che attiva un’economia circolare e contribuisce a ridurre in modo concreto il consumo di plastica. Se il risparmio di un singolo flacone può sembrare minimo, moltiplicato per tutte le persone che frequentano l’Emporio assume un impatto rilevante.
Fondamentale, in questo percorso, il ruolo dei volontari dell’Emporio, coinvolti e formati fin dall’avvio del progetto per accompagnare le famiglie in un cammino di sensibilizzazione e cura.
Dopo questa prima fase sperimentale, l’obiettivo è estendere iniziative simili anche agli altri Empori della Solidarietà, ampliando così l’impatto educativo e ambientale del progetto.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie ai fondi raccolti durante il Natale Solidale 2024. Un sostegno che ha permesso di offrire un prodotto di qualità a persone che vivono momenti di difficoltà, nella convinzione che garantire beni eccellenti non sia semplice assistenza, ma una forma concreta di giustizia sociale.
Il progetto vuole infatti promuovere un’idea di sostenibilità accessibile a tutti. Ogni flacone riutilizzato e ogni goccia di sapone biodegradabile diventano così un segno concreto di speranza e di attenzione verso un futuro più giusto e sostenibile.
Giulia, volontaria