La discussione sulla trasparenza nel finanziamento all’export di armi torna al centro del dibattito politico. Dal 6 febbraio, infatti, il Parlamento ha ripreso l’iter di modifica della Legge 185/90, suscitando forti preoccupazioni tra molte organizzazioni della società civile. Le proposte in discussione rischiano di compromettere seriamente i principi di trasparenza e controllo che questa normativa garantisce da oltre trent’anni.
Insieme a Caritas Italiana, aderiamo alla Campagna della Rete Pace Disarmo e sosteniamo la seguente dichiarazione, anche in quanto membri della rete dei Soci di Riferimento di Banca Etica:
“La proposta di modifica della Legge 185/90 mette in discussione un importante risultato della società civile italiana: l’obbligo di trasparenza da parte delle banche rispetto al finanziamento alla produzione ed export di armi. Riteniamo grave questo passo indietro, una rinuncia a un diritto di informazione ottenuto dopo lunghi e importanti confronti e contrattazioni. Chiediamo al Parlamento di aprire un dibattito onesto e aperto. Ricordiamo che il mercato delle armi è uno dei più corrotti al mondo e strumenti di controllo sono necessari per continuare a costruire la pace e non la guerra. Crediamo in una finanza che costruisce e sostiene la pace.”
Per opporsi a questi cambiamenti, è stata lanciata la petizione “Basta favori ai mercanti di armi! Fermiamo lo svuotamento della Legge 185/90”.