“Caro Tata ti scrivo”, nuovo numero del giornalino

È online il nuovo numero di “Caro Tata ti scrivo”, il mensile realizzato dai ragazzi del Centro di Prima Accoglienza “Tata Giovanni”, che accoglie minori stranieri non accompagnati. Un giornalino che racconta la città e il mondo attraverso lo sguardo e le parole di chi ha affrontato, troppo presto, esperienze dure ma cariche di speranza.

Ad aprire il numero, la storia intensa di Mohamed, arrivato in Italia dall’Egitto nel 2013 a soli 17 anni, dopo aver lavorato come muratore sin da giovanissimo: “Sono partito con un barcone da Alessandria. Siamo rimasti in mare per 12 giorni. Lì abbiamo visto la morte”, scrive. E ricorda anche la promessa fatta al padre prima della partenza: “Fare tutto il possibile per aiutare me e la mia famiglia”.

Nel giornalino si alternano storie personali, ricordi, sogni, ricette tradizionali e frammenti di cultura che raccontano un mondo multiculturale, fragile ma pieno di desiderio di futuro. Come quello di Anila, Mahmoud, Martina e Ahmed, che parlano di sé, delle difficoltà dell’infanzia, della separazione dalle famiglie, della nostalgia e dell’incertezza, ma anche della forza di ricominciare.

Chiude il numero l’editoriale firmato da Daniele Fontana, educatore Caritas, dal titolo “Dobbiamo salutarci”, che affronta il delicato momento in cui i ragazzi, raggiunta la maggiore età, escono dal circuito dell’accoglienza e devono affrontare una nuova sfida, spesso in solitudine.

Un numero da leggere tutto d’un fiato, per ascoltare senza filtri le voci di chi, tra mille difficoltà, continua a cercare un posto nel mondo.

Per scaricare il giornalino clicca qui

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