Nasce “Ohana”, uno spazio baby in periferia

Iniziativa a Tor Bella Monaca nella parrocchia Santa Maria Causae Nostrae Laetitia

Dall’inizio del 2019 presso la parrocchia “Santa Maria Causae Nostrae Laetitia” al Villaggio Breda, in zona Tor Bella Monaca, è aperto per tre mattine a settimana Ohana (in lingua hawaiana significa famiglia), uno spazio baby dove possono essere accolti fino a 12 bambini, di età compresa fra 0 e 36 mesi. Lo spazio, finanziato dal progetto 8xmille della Chiesa Cattolica “Un nido per tutti 2” , offre un sostegno a quelle famiglie con bambini molto piccoli, che non riescono, o non possono, accedere agli asili nido comunali.

Nella zona abitano molte famiglie straniere, ma anche italiane, prive dei requisiti per poter fare l’iscrizione al nido comunale (residenza, regolare contratto di lavoro, ecc.) e i posti negli asili nido non coprono comunque il fabbisogno, in una delle zone di Roma dove maggiore è la presenza di bambini in quella fascia di età. Questa situazione costringe spesso le neo mamme, prive di rete familiare, a restare a casa ad occuparsi dei bambini, alimentando così solitudine, isolamento e rallentando il percorso di integrazione e reinserimento lavorativo.

L’accesso allo spazio baby è completamente gratuito e può avvenire sia direttamente che attraverso il centro ascolto stranieri di via delle Zoccolette o i centri di ascolto parrocchiali della zona. Le educatrici dello spazio si occupano dei bambini e delle loro famiglie, ascoltando, orientando e se necessario organizzando incontri a tema. Ad oggi sono stati accolti 5 bambini, tutti di diverse nazionalità (Italia, Senegal, Egitto, Romania): come la piccola S., una bimba senegalese di 5 mesi, la cui mamma, da poco ricongiunta con il marito, non poteva iscriversi ad un corso di italiano perché aveva difficoltà ad inserire la bambina in un nido . O L., un bimbo italiano la cui famiglia si è da poco trasferita a Roma, ed essendo scaduti i termini dell’iscrizione del figlio al nido comunale, ha trovato qui un luogo sicuro per il suo bambino. Ora la mamma può andare a lavorare, essendo lei l’unica fonte di reddito del nucleo.