Al Nuovo Mercato Esquilino è stata avviata un’iniziativa di sanità pubblica di prossimità, frutto di un’intesa tra Caritas e ASL Roma 1, con l’obiettivo di fornire assistenza sanitaria alle comunità con maggiori bisogni di salute e più difficoltà ad accedere ai servizi sanitari. Questo progetto è parte di un progetto per “andare verso” le persone, iniziato alcuni anni fa, sotto lo slogan “offerta attiva di prossimità per la salute”, per incontrare direttamente i cittadini nei luoghi di vita e di incontro quotidiano e proporre percorsi di salute legati alla prevenzione, con un orientamento specifico e puntuale.
Il progetto è stato avviato nei primi anni duemila nel piazzale antistante la Stazione Termini, immaginato come un’enorme sala d’attesa tra il Poliambulatorio Caritas di via Marsala e il Consultorio Asl di via San Martino della Battaglia, estendendosi poi a vari campi rom. Da circa dieci anni, il focus si è spostato al mercato Esquilino, nei pressi di Piazza Vittorio. Qui si organizzano giornate dedicate agli screening, in particolare per le donne immigrate, con la possibilità di effettuare il pap test in loco grazie agli operatori ASL. Si promuovono, inoltre, la prevenzione cardiovascolare, l’educazione all’igiene orale con gli odontoiatri del COC (Centro Odontoiatrico Caritas), e altre iniziative di educazione sanitaria. Viene altresì diffusa l’informazione che tutti, inclusi gli immigrati non regolari, hanno diritto alla tutela della salute con i codici STP (Straniero Temporaneamente Presente) o ENI (Europeo Non in Regola) e fornite le indicazioni dei servizi attivi presso la Asl di via Luzzatti o l’ambulatorio a bassa soglia Caritas anche per STP/ENI di via Marsala.
Dopo la pausa causata dalla pandemia da COVID19, è stato possibile un graduale ritorno alla progettualità, dapprima attraverso l’iniziativa “ASL in Camper” in vari luoghi della città e di recente con la presenza costante presso il mercato Esquilino di Asl e Caritas, il venerdì mattina (ogni 15 giorni, a regime entro la fine dell’anno). L’attività, svolta con il sostegno di altri partner, ha permesso di riannodare i rapporti di fiducia con gli esercenti del mercato. I margini sociali che il Covid aveva cristallizzato sono nuovamente permeabili: attraverso una sanità pubblica di prossimità, coabitata da servizio pubblico e privato sociale, è possibile impegnarsi concretamente per l’equità e l’inclusione.
Nella foto rappresentanti degli operatori del Mercato Esquilino, della Asl Roma 1 e della Caritas. Vedi anche link I care
(Salvatore Perrotta – Coordinamento Rivenditori Mercato Esquilino; Giancarlo Santone – Asl Roma 1; Salvatore Geraci e Marica Liddo – Caritas Roma; Stefania Scardala – Asl Roma 1)