Un progetto per l’inclusione: al fianco delle persone transgender

Entra nel vivo il Progetto “SIMS. Servizio Integrato Migranti Sportello LGBT+”, partito nel mese di aprile 2025, in collaborazione con l’Associazione Ora d’Aria APS (ente capofila).

Il Progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari OpportunitàUNAR (Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica) – ha una durata di 18 mesi. L’intento è sostenere persone LGBT+ – in particolare transgender – migranti e italiane over 50, che vivono in condizioni di estrema marginalità, attraverso uno sportello di prossimità dedicato e uno sportello mobile che opera in outreach presso gli insediamenti abitativi, luoghi di vita comunitari, presidi sanitari o di emergenza.

Un’iniziativa pensata per rispondere a vulnerabilità complesse e spesso invisibili, dove povertà, solitudine, discriminazioni multiple e traumi pregressi si intrecciano e si amplificano. Il progetto nasce per abbattere le barriere che ostacolano l’inclusione e l’autonomia delle persone LGBT+, con un’attenzione particolare a chi, migrante o no, ha vissuto una vita segnata da stigma e rifiuto, a volte anche all’interno della propria comunità.

L’obiettivo è accompagnare ogni persona in un percorso su misura, che valorizzi le risorse individuali e ricostruisca legami di fiducia e partecipazione. Per questo si prevede una presa in carico multidimensionale, grazie a un’équipe composta da mediatori culturali, operatori sociali, peer educator, avvocati, psicologi e consulenti sanitari.

Nell’ambito del progetto, la Caritas di Roma mette a disposizione uno sportello di prossimità, attivo presso il Centro di Ascolto di via delle Zoccolette 19, aperto al pubblico su appuntamento e per colloqui telefonici dal lunedì al venerdì. Nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì la mattina garantisce anche l’accesso diretto e immediato, senza necessità di appuntamento.

Particolare attenzione sarà data alle persone transgender migranti vulnerabili, richiedenti asilo, ex detenute in fase di reinserimento, e persone LGBT+ italiane over 50 in situazioni di solitudine o fragilità economica che rischiano di ricadere nella spirale di emarginazione, violenza e sfruttamento.

Con questo progetto si vuole rompere il circolo dell’invisibilità e della cronicizzazione dell’esclusione, costruendo un sistema di risposta integrato, partecipato, e radicato nel territorio. Attraverso un lavoro di rete, infatti, il progetto si propone di rafforzare un sistema di protezione e inclusione duraturo, in cui ogni persona possa ritrovare dignità, sicurezza e un posto nella comunità. Perché l’inclusione non è un obiettivo astratto, ma un percorso concreto da costruire insieme, giorno dopo giorno.

Per informazioni rivolgersi al Centro Ascolto in via delle Zoccolette 19 al numero 06/88815300 o scrivere un mail al seguente indirizzo: centro.stranieri@caritasroma.it

 

Immagine di rawpixel.com su Freepik

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