Consulta della Convivenza interculturale: nasce una strada per la pace

Il 22 settembre il Consiglio della città metropolitana ha istituito la Consulta Permanente della Convivenza Interculturale della Città metropolitana di Roma Capitale. Si tratta di un passaggio fondamentale nel percorso avviato a ottobre 2023 con il “Tavolo della Convivenza” di Roma, uno strumento per favorire l’integrazione e il pluralismo culturale, attraverso un percorso collettivo di dialogo tra istituzioni, organizzazioni e cittadini per cambiare la narrazione sulle migrazioni e promuovere una convivenza più inclusiva.

Obiettivo dei due organismi è quello di creare un ambiente di comprensione reciproca e individuare proposte concrete per affrontare le sfide della migrazione e dell’integrazione.

«Il terribile momento storico di distruzione di così tante decine di migliaia di vite umane innocenti e indifese in Palestina, come in Ucraina e in decine di altre Terre ferite nel mondo – ha detto Giustino Trincia intervenendo durante la seduta del consiglio -, ci fa comprendere che quella di oggi non è solo l’atto formale di nascita di un nuovo organismo di confronto e di partecipazione tra soggettività così differenti tra di loro. Si rilancia l’unica vera e insostituibile strada per costruire la pace e per riconoscerci fratelli e sorelle: quella del dialogo, del confronto, dell’ascolto e del rispetto reciproco che sono alla base di ogni vera convivenza umana basata sulla fraternità e sul valore inestimabile di ogni vita umana, al di là del colore della pelle, della cultura, della religione di appartenenza».

«La convivenza interculturale – ha detto il direttore della Caritas romana -, riassume l’importanza di ogni convivenza: il futuro di tutti è nella condivisione, pur nelle diversità, di un comune afflato di prossimità, di rispetto, di attenzione reciproca».

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