Presentato alla Cittadella della Carità il progetto “Jobel” per i minori detenuti

È Roma il punto di partenza del nuovo impegno di Caritas e Intesa Sanpaolo a favore dei ragazzi coinvolti nel circuito penale minorile. Alla Cittadella della Carità di via Casilina Vecchia è stato presentato “Jobel”, il progetto che nel biennio 2025–2026 sta puntando su formazione, sostegno allo studio e orientamento al lavoro per giovani detenuti o in carico alla giustizia minorile.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma “Aiutare chi Aiuta”, attivo dal 2020, con cui Intesa Sanpaolo sostiene gli interventi delle Caritas diocesane a favore delle persone più fragili. Ma l’incontro romano ha acceso i riflettori soprattutto sul territorio della capitale, dove il progetto assume un volto concreto fatto di parrocchie, scuole e comunità educanti.

«Saranno inizialmente 11 le parrocchie coinvolte, a partire da quartieri come Torrevecchia e in collegamento con il carcere minorile di Casal del Marmo, insieme a diverse scuole», ha spiegato Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma. «Vogliamo far incontrare i giovani con i giovani, parlare apertamente di fragilità e costruire relazioni vere. È un passo ulteriore rispetto al lavoro prezioso della pastorale carceraria. In gioco c’è la vita di ragazzi e delle loro famiglie».

L’obiettivo non è solo offrire attività formative, ma creare legami stabili tra territorio, comunità cristiane e mondo dell’educazione, così da accompagnare i ragazzi in percorsi di crescita e responsabilità. Un’azione che punta alla prevenzione, prima ancora che al recupero, e che riconosce nel contesto relazionale un fattore decisivo per non lasciare soli gli adolescenti più vulnerabili.

Durante l’incontro sono stati ricordati anche i frutti del progetto nazionale “Giustizia con Misericordia”, che negli anni ha sostenuto detenuti e familiari in molte diocesi italiane, favorendo percorsi di reinserimento e momenti di ricongiungimento familiare. Un’esperienza che fa da base al nuovo intervento, ora declinato con particolare attenzione ai minori.

«Continuiamo a registrare una certa distanza delle persone e delle istituzioni nell’affrontare il problema delle carceri e della devianza minorile», ha sottolineato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. «Non basta puntare solo sulla sicurezza. Servono investimenti educativi, prevenzione e una vera comunità educante. Il recupero è una responsabilità condivisa».

Alla Cittadella della Carità, luogo simbolo dell’impegno quotidiano verso chi vive situazioni di disagio a Roma, il progetto “Jobel” si presenta così come un segno concreto di alleanza tra Chiesa, territorio e mondo economico, con uno sguardo rivolto ai ragazzi e al loro futuro.

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