Sabato mattina i ragazzi e le ragazze inseriti nei progetti di semiautonomia e nel CAS diffuso promossi dalla Caritas diocesana di Roma hanno preso parte a una visita guidata dal titolo “Roma Città Aperta”. Un’iniziativa pensata per accompagnare persone migranti in difficoltà, in particolare titolari di protezione internazionale, in un percorso di conoscenza e consapevolezza attraverso la storia della città.
I partecipanti, richiedenti asilo e rifugiati, hanno attraversato i luoghi simbolo dell’occupazione e della Resistenza, entrando in contatto con una memoria viva, fatta di sofferenza, coraggio e speranza. Un’esperienza intensa, capace di suscitare coinvolgimento e riflessione.
Nel cammino tra le strade di Roma, è emersa con forza una consapevolezza condivisa: la pace non è mai scontata. Proprio nella città in cui oggi hanno trovato accoglienza e un primo spazio di serenità, altri, in passato, hanno vissuto paura, violenza e perdita. Una scoperta che ha avvicinato storie lontane, creando un ponte tra le ferite della storia e quelle del presente.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Caritas di Roma per l’inclusione sociale, che passa anche attraverso percorsi culturali ed educativi. L’arte e la memoria diventano così strumenti capaci di generare incontro, favorire l’integrazione e rafforzare il senso di appartenenza.
