Un pomeriggio di parole, incontri e creatività: lo scorso 27 maggio, il Polo della carità “Don Pino Puglisi” ha ospitato “Redazione Aperta”, l’evento promosso dall’Area minori della Caritas di Roma per presentare il giornale Caro Tata. Un’iniziativa che ha trasformato la sede di via Venafro 28 in uno spazio di confronto vivo e partecipato, dove i giovani protagonisti del progetto hanno potuto raccontare il loro percorso e il significato di questo laboratorio editoriale condiviso.
L’incontro si è aperto con un momento di dialogo tra i ragazzi dei centri di accoglienza – autori degli articoli – e gli studenti della Scuola Grafica Pio XI, che ne curano la veste grafica. Insieme, hanno presentato i contenuti del giornale, i temi scelti e le storie scritte con passione, parlando del processo creativo e delle sfide affrontate. Un mosaico di esperienze, lingue e provenienze – Italia, Egitto, Nicaragua, Cina, Sierra Leone, Gambia, Mali – che ha dato vita a un progetto collettivo di grande valore umano e culturale.
Nella seconda parte del pomeriggio sono intervenuti Maria Franca Posa, responsabile Area Minori della Caritas di Roma; Alberto Emiletti, redattore di Internazionale Kids e della rivista Teens; Annalisa Innocenti di Teens – Città Nuova; don Michelangelo Dessì, direttore della Scuola Grafica Pio XI; Maurizio Rossi, assessore del Municipio IV; e Piero Di Domenicoantonio, direttore de L’Osservatore di Strada. A chiudere l’incontro è stato l’intervento di Paola Aversa, direttrice generale della Cooperativa Roma Solidarietà, che ha sottolineato come il giornale sia uno strumento prezioso per valorizzare le voci dei più giovani, spesso invisibili ma portatrici di storie che meritano di essere ascoltate.
A confermare questo impegno, L’Osservatore di Strada e la rivista Teens hanno scelto di pubblicare alcuni articoli dei ragazzi, offrendo loro una preziosa opportunità di visibilità e riconoscimento.
L’evento si è concluso in un clima di festa, con gelato per tutti e DJ set: un modo semplice e gioioso per celebrare un progetto che mette al centro l’ascolto, la partecipazione e la forza delle parole.
