La Scuola di via delle Zoccolette incontra l’Ucraina

Attivato un corso di italiano A1 destinato a donne ucraine accolte da famiglie e amici

Nel mese di maggio, vista la richiesta di un numero crescente di persone di nazionalità ucraina e la scarsa funzionalità di un loro inserimento nelle altre classi già formate per la loro alta scolarizzazione e conseguente velocità di apprendimento, la Scuola del Centro Ascolto Stranieri della Caritas ha ritenuto opportuno creare una classe apposita in modo di ottimizzare il lavoro.

Si tratta di donne tra i 18 e i 50 anni, alcune fuggite in Italia con i figli, che vivono prevalentemente presso parenti e amici o si trovano accolte in strutture promosse dalla Protezione civile. Hanno tutte un buon livello di istruzione; molte in Ucraina lavoravano e tra loro ci sono anche diverse professioniste.

La didattica si è articolata su cinque giorni la settimana con lezioni mattutine di due ore. Ogni lezione è gestita da un’insegnante diversa, ma collegata alle altre attraverso scambi quotidiani di informazioni su una chat dedicata, mentre un’altra di classe è stata aperta in parallelo per favorire la comunicazione con le studentesse ed inviare materiale anche a chi non aveva potuto frequentare. Sono stati forniti elementi grammaticali di base per un livello corrispondente ad A1, sviluppando le capacità di lettura, comprensione, scrittura e conversazione con l’ausilio di letture da testi di vario genere e un buon numero di esercizi.

Le studentesse frequentanti hanno reagito molto positivamente e mostrato notevole interesse per le attività proposte, migliorando di molto il loro livello di comunicazione in poco tempo e dimostrando una notevole curiosità per la cultura del paese ospitante, l’Italia. Tutte hanno dimostrato grande voglia di rimettersi in gioco e di affrontare questa nuova prova con determinazione e, pur senza negare la difficoltà del momento, con forza, senza abbattersi e cedere al vittimismo.

Per gli insegnanti si è trattato di un’esperienza molto positiva e il confronto in questo spazio tutto al femminile assai stimolante.

Angela Scaramuzzi e Maria Luisa Tucciarone
volontarie della Scuola di italiano