Quando è arrivato in Italia, John ha cominciato come tanti: facendo lavoretti qua e là, prendendo quello che trovava. Aiuto cuoco, magazziniere, addetto alle pulizie. Contratti brevi, nessuna garanzia, continue interruzioni. Tanta fatica, poca stabilità.
A un certo punto, ha deciso di chiedere aiuto. Si è rivolto al Centro di ascolto per migranti e rifugiati della Caritas di Roma, con il desiderio di trovare finalmente un’occasione vera. È lì che ha conosciuto Officina delle Opportunità, un progetto pensato per accompagnare persone in situazione di fragilità verso percorsi di inserimento lavorativo dignitosi e duraturi. Da quel momento, qualcosa ha cominciato a cambiare.
Nello stesso periodo, Flaviano Pinna, direttore operativo del fast food gourmet Maybu – Margaritas y Burritos, stava cercando una nuova figura per il punto vendita in zona Prati, noto per la qualità dei suoi piatti messicani e l’attenzione all’ambiente di lavoro.
Flaviano conosceva bene la Caritas: aveva collaborato in passato come consulente e aveva contribuito alla progettazione di Officina delle Opportunità. Per questo, quando si è trattato di assumere una nuova persona, ha deciso di affidarsi al progetto. Voleva offrire un impiego, sì, ma soprattutto una possibilità reale di crescita a chi si trova ai margini.
Tra i candidati segnalati c’era proprio John. Giovane, con esperienze alle spalle, ma soprattutto motivato, desideroso di imparare e rimettersi in gioco. È stato assunto con un contratto di apprendistato ed è entrato subito a far parte della squadra.
“All’inizio non parlava bene l’italiano – racconta Flaviano –. È stato faticoso, per lui e per noi. Ma si è impegnato molto, ha fatto progressi rapidi e ha saputo mettersi in gioco. È partito in cucina, poi è passato al banco, anche a contatto con i clienti. Ha dimostrato serietà, disponibilità e voglia di crescere”.
Con i colleghi ha costruito fin da subito un buon rapporto, tanto che lo hanno soprannominato “GP”. Dopo due anni di lavoro costante e apprezzato, il suo contratto è stato trasformato in tempo indeterminato.
Una tappa importante: non solo per la sicurezza economica, ma per il riconoscimento del suo impegno e del suo valore.
Ma il percorso fatto insieme non si misura solo con le mansioni svolte o con la firma di un contratto. A fare la differenza sono anche le condizioni di lavoro: da Maybu, a differenza di molti altri locali del settore, i dipendenti hanno due giorni di riposo consecutivi e turni fissi, che permettono di organizzare meglio la propria vita.
“Sono aspetti fondamentali – sottolinea Flaviano –. Offrire condizioni dignitose è parte della qualità del lavoro”.
“John ha fatto un bellissimo percorso – conclude –. Ha dimostrato grande abnegazione, grande professionalità. È una storia che dura da tre anni e che ci soddisfa pienamente”.
Ed è proprio questo il cuore di Officina delle Opportunità: sostenere, accompagnare, costruire possibilità vere. Non si tratta solo di trovare un impiego, ma di costruire futuro, passo dopo passo, insieme.
/p>
