«Un luogo che, in mezzo all’inferno, inferno non è»

«Un luogo che, in mezzo all’inferno, inferno non è». Con una citazione de “La città degli invisibili” di Italo Calvino, don Nicolò Ceccolini – cappellano del carcere minorile di Casal del Marmo – ha spiegato la peculiarità del Pastificio Futuro, stabilimento di pasta secca artigianale, inaugurato nel 2023 all’interno del penitenziario, nato per volere di papa Francesco.
 
Il giovane sacerdote ha presieduto la Messa all’esterno del laboratorio nel primo appuntamento della Quaresima di carità della diocesi di Roma. 
Circa cinquanta persone, tra animatori parrocchiali e gruppi giovanili, hanno partecipato alla celebrazione e alla visita guidata dello stabilimento.
 
Alle spalle dell’altare un muro sul quale dal novembre scorso c’è un enorme murales lungo 80 metri e largo due metri e mezzo. Ritrae l’abbraccio tra padre Gaetano Greco, per oltre 40 anni cappellano del carcere minorile, morto il 3 maggio 2024, e Papa Francesco.
 
Al di là del muro, l’istituto penale. Un muro che, ha detto don Nicolò, «divide da una realtà sofferente soprattutto negli ultimi giorni».
 
Proprio in queste settimane, infatti, l’istituto penale minorile di Casal del Marmo è finito sotto i riflettori per l’apertura di un’inchiesta della Procura di Roma volta a fare luce su presunti violenze avvenute a danno di alcuni detenuti stranieri.
 
 

 

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