Il viaggio che fatica… e dopo?

Ciao, mi chiamo Ahmed e vengo dall’Egitto. Sono passato dalla Libia e ci sono stato due mesi. La Libia è molto strana. Da lì ho preso una barca e dopo ho viaggiato dieci ore…non finivano mai. È una cosa che mi fa schifo a ricordarla. Sembrava di morire. Sono arrivato a Lampedusa e sono stato lì qualche giorno.

Una volta arrivato a Roma la situazione si è complicata: come molti altri ragazzi per viaggiare dall’Egitto all’Italia ho dovuto pagare tanti soldi, ma la mia famiglia non li aveva e ha dovuto chiedere un prestito. Così a Roma ho deciso di mettermi a lavorare per ripagare il mio debito, senza rendermi conto dell’errore che stavo commettendo. Ho implorato un ragazzo egiziano che gestiva una frutteria e dopo tanti “no” alla fine mi ha fatto lavorare da lui, nonostante fossi minorenne.

Ho lavorato lì un anno. È stato un periodo difficile della mia vita. E anche molto brutto. La mia giornata era questa: mi alzavo alle 5 per essere in frutteria alle 5:30, dove iniziavo a scaricare le pedane di frutta; alle 15 mangiavo un piatto di pasta modesto e lavoravo fino alle 22:30. Per alleggerire un po’ i pensieri passavo un’ora con qualche amico a chiacchierare dopo la chiusura. A mezzanotte andavo a dormire, poi ricominciavo da capo. Sono andato avanti così per un anno, riposando un solo giorno ogni due settimane. Era un lavoro duro: tutto il giorno dovevo spostare cassette di frutta e scaricare pedane, e in più se rovinavo della verdura nello spostamento o se dei piccioni bucavano la pellicola che avevo messo per coprire la frutta mi venivano tolti i soldi dalla paga giornaliera.

Non voglio raccontare più di tutto questo, a ripensarci divento triste e mi arrabbio. Adesso al centro sto bene e mi sento accolto. Mangio tanto, riposo e posso dedicarmi a me stesso. Anche se parlo abbastanza bene l’italiano da quando sono qua ho cominciato ad andare a scuola per imparare a leggere e a scrivere, perché quando avrò diciott’anni vorrei essere autonomo e poter lavorare come pizzaiolo, senza essere più sfruttato. Sono contento di aver potuto raccontare a tutti voi la mia esperienza.

Ahmed

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