Trovare un rifugio tra le note

Prima di arrivare alla Domus, nel mio tempo libero c’era sempre una cosa che non mancava mai: la Musica! Mi piaceva ascoltarla per distrarmi dai mille pensieri. Bastava alzare il volume per non pensare più a nulla e far sparire tutto intorno a me.

Se abbia mai trovato conforto nella musica? La risposta è sni. Mi capita spesso di sentirmi sola, nonostante sia in compagnia tutti i giorni, ma è proprio in quei momenti che la musica mi aiuta.

Ah! Per non dimenticare la mia compagna di stanza! La musica mi aiuta a non sentirla mentre canta o legge il Corano, anche se so che non lo fa con l’intenzione di crearmi fastidio.

La musica ha legato, anche se a distanza, me ed i miei fratelli. C’è un cantante che è stato sempre presente nella mia vita: Ultimo. Non so spiegarlo bene ma c’è qualcosa nelle sue canzoni che mi riempie il cuore. Mio fratello mi ha dedicato la canzone “Vieni nel mio cuore” ed ogni volta che la sento, penso sempre a lui anche se non stiamo insieme fisicamente.

Nella struttura prima della Domus, avevamo una tradizione: ogni domenica, poco prima del pranzo, mentre le mamme pulivano, noi bambini avevamo la possibilità di scegliere una canzone a turno. Una volta quando finalmente arrivò il mio turno, misi la canzone “Poesia senza veli” di Ultimo. E sapete cos’è successo? Tutti gli altri bambini impararono il ritornello e iniziammo a cantarla insieme! Era come se la musica ci avesse unito e ci facesse sentire una grande famiglia, anche se eravamo lì per motivi diversi.

E ora, mentre scriviamo queste righe, ovviamente se non scontatissimo… stiamo ascoltando Ultimo.

Martina

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