Tra i periodi più intensi e significativi vissuti in Egitto, la grande quaresima occupa un posto speciale. Noto anche come “grande digiuno”, è considerato uno degli avvenimenti più importanti dell’anno in Egitto per i cristiani copti. In questo periodo, la persona può pentirsi di tutti i peccati commessi. Non è l’unico digiuno dell’anno ma, sicuramente, è quello più importante e dura tutta la Settimana Santa.
Il digiuno inizia con la visita in Chiesa; questa si ripete ogni giorno per prendere la comunione e confessarci. In Egitto, è il Padre Confessore a dare la comunione per ben 55 giorni di seguito. Allo stesso tempo, ci scambiamo gesti di gentilezza e doni reciproci. Può capitare che alcuni di noi, a causa del digiuno, siano stanchi. Ci aiutiamo a vicenda incoraggiandoci e sostenendoci.
Inoltre, prestiamo aiuto ai bisognosi attraverso delle donazioni alla Chiesa copta.
È un periodo molto bello anche perché cessano i conflitti tra persone dato che tutti ci accettiamo con amore e leggiamo insieme le sacre scritture.
Il sacerdote si reca poi nelle case dei credenti e li incoraggia sia a digiunare che a stare in salute, confessandoli, dando loro la comunione e benedicendo l’abitazione.
Ho molti bei ricordi legati a quel periodo in Egitto, in particolare sono molto affezionato all’incoraggiamento ricevuto dalla mia famiglia a stare sempre con Dio.
di Na. – Egitto